Da oggi sono entrate in vigore le sanzioni per gli utenti minorenni del "cinquantino", che viaggeranno sprovvisti del "Certificato di idoneità alla guida del ciclomotore".
Le sanzioni sono severe: 516 euro di multa (fino a 2.065 in caso di recidiva) e il fermo amministrativo del veicolo per due mesi.
A nulla sono valse le richieste di proroga avanzate dall’ANCMA, dalle associazioni dei consumatori, dai sindacati della Polizia Municipale e dall’ASAPS (l’associazione dei sostenitori della Polizia Stradale).
Dal Governo nessuna risposta, neppure alla richiesta, avanzata due mesi fa dall’ANCMA (promotrice, da tempo e a pieno titolo, delle più svariate iniziative per l’organizzazione dei corsi scolastici), di concedere a quei giovani che non hanno avuto la possibilità di sostenere l’esame finale o di seguire il corso perché non organizzato dalla scuola, una sorta di autorizzazione temporanea alla guida, fino all’espletamento dell’esame abilitante: il "foglio rosa" per la guida del motorino avrebbe evitato di far ricadere sui ragazzi e sulle loro famiglie le conseguenze degli errori e delle lungaggini dell’apparato statale che hanno paralizzato il sistema –patentino.
Il ritardo nel rilascio dei patentini è illustrato efficacemente dai numeri:
§ 290 mila i candidati che hanno conseguito il certificato di idoneità alla guida a fronte di oltre 1 milione di minorenni interessati dal provvedimento.
§ 100 mila i giovani respinti, che, comunque, avranno un anno di tempo per ripetere l’esame
§ oltre 600 mila gli utenti che non potranno circolare, perché non hanno potuto frequentare il corso a scuola oppure perché non sono ancora riusciti a sostenere l’esame finale
Un accenno anche alle ripercussioni sul mercato dei ciclomotori.
Si registra a fine giugno un calo nelle vendite del 32% rispetto alla stesso periodo dello scorso anno, corrispondente ad una perdita di 30 mila veicoli, pari ad un fatturato di 60 milioni di euro (pari a 120 miliardi delle vecchie lire).
A fronte della intransigente applicazione della norma da parte delle Istituzioni, pur condivisibile in linea di principio, rimane invece prorogata sine die l’introduzione del nuovo sistema di targatura dei cinquantini e del nuovo documento di circolazione. Infatti, la mancanza dei regolamenti attuativi ha impedito l’avvio del nuovo sistema, che avrebbe anch’esso contribuito ad accrescere la sicurezza del cittadino e della circolazione stradale.