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Sicurezza stradale

21/05/2004  
ANCMA: ad oggi rilasciati solo 34.000 patentini

Secondo le stime dell’Associazione dei costruttori di due ruote, entro la scadenza del 1° luglio si potranno "patentare" al massimo 150-200 mila ragazzi, su un milione circa di utenti coinvolti

 

L'Ancma richiede ai Ministeri competenti (con lettera del presidente Ivano Beggio dell'8 aprile) la proroga dei termini di obbligatorietà, o almeno la sospensione delle sanzioni

 

Milano, 20 maggio 2004 – L’ANCMA, che da subito si era dichiarata a favore dell’introduzione del “patentino” per i giovani attraverso la scuola, e che ha svolto un’intensa, specifica attività di supporto alla scuola a partire dal 2000, esprime forte preoccupazione per la situazione che potrà venirsi a creare dal 1° luglio prossimo, data di entrata in vigore dell’obbligatorietà del patentino.

 

La nuova normativa riguarderà, secondo le valutazioni realistiche dell’Associazione dei costruttori di due ruote, circa un milione di giovani con le loro famiglie. Tale stima, che indica il numero di ragazzi minorenni che dovrà conseguire il patentino, è basata su dati di ricerca DOXA (oltre 33.000 interviste telefoniche): si tratta di 720.000 attuali utenti di ciclomotori, ai quali si aggiungono oltre 200.000 nuovi acquirenti tra veicoli nuovi e usati.

 

Il Ministero dell'Istruzione ha rilevato 702.460 richieste; ed è riuscito, in assenza di risorse, ad attivare almeno un corso per il patentino in oltre il 70% delle scuole. Purtroppo questo non ha consentito di rispondere pienamente alla domanda: sono infatti numerose le segnalazioni, giunte anche alla stampa, di ragazzi che non hanno avuto accesso ai corsi per i motivi più diversi, quali ad esempio:

-         corsi effettuati solo al terzo anno e non per il primo e secondo;

-         ragazzi estratti a sorte per la partecipazione;

-         richiesta di contributi alle famiglie, contro il dettato della legge.

 

L’ANCMA sottolinea come le risorse specifiche previste dalla legge (7,5% delle contravvenzioni a livello nazionale, pari a 15 milioni di euro) non siano mai state erogate.

Non a caso, da una ricerca svolta sui referenti scolastici, la mancanza di fondi emerge al 59% come il più serio problema organizzativo. Inoltre, il 30% dei docenti ritiene ancora facoltativa l'organizzazione dei corsi e non un diritto degli studenti che ne fanno richiesta.

 

Le scuole hanno pertanto dovuto attingere alle scarse risorse del fondo scolastico; in altri casi hanno stipulato convenzioni con Enti locali, che hanno messo a loro disposizione dei fondi oppure personale a titolo gratuito come per esempio le Polizie municipali.

 

                                                                                                                                     

 

                                                                                                                                                                                                                                                                       

                                                                                                              

Per quanto di propria competenza, il Ministero dei Trasporti dichiara di aver preparato 1.500 funzionari al fine di far fronte agli esami finali; ma a tutt’oggi, secondo quanto risulta all’ANCMA, sono solo 34.400. i patentini rilasciati. In assenza di miracoli, entro giugno si potranno "patentare" 150-200 mila ragazzi, a fronte del “bacino” di un milione di giovani sopra ricordato.

 

Tale situazione, sottolinea con preoccupazione l’ANCMA, è destinata a generare gravi ripercussioni dai più diversi punti di vista: da quello, fondamentale, del rispetto delle normative; all’impatto sull’economia delle famiglie coinvolte; alla turbativa di un mercato, quello dei veicoli 50cc, già duramente colpito negli ultimi anni.

 

Infatti le pesanti sanzioni previste, 516 euro di multa e fermo amministrativo del veicolo per 2 mesi, metteranno in difficoltà sia gli utenti sia gli organi di vigilanza, con un probabile altissimo tasso di illegalità diffusa. D’altra parte sarebbe profondamente ingiusto punire chi, incolpevolmente, non ha potuto conseguire il patentino, pur avendo a suo tempo espresso la volontà di seguire i necessari corsi e sostenere l’esame finale.

 

Sul versante del mercato, il segmento dei ciclomotori ad aprile ha mostrato segni di sofferenza con un sell-out in calo del 20%; tale andamento può solo aggravarsi nei due mesi di picco della stagionalità, maggio e giugno, che valgono da soli il 40% del totale annuo. I “cinquantini” acquistati per i minorenni costituiscono normalmente il 60% delle vendite; ma, in particolare nel periodo di chiusura delle scuole, tale percentuale aumenta in quanto il ciclomotore costituisce uno dei regali più desiderati per la promozione.

 

Per tutte le ragioni elencate l'ANCMA ha già richiesto ufficialmente ai Ministeri competenti, con lettera dell’8 aprile, la proroga dei termini di obbligatorietà o, almeno, la sospensione delle sanzioni. Ciò al fine di consentire ai ragazzi di accedere al patentino nel corso del prossimo anno scolastico. Un rinvio solo fino al 1° gennaio 2005 non avrebbe senso – sottolinea l’ANCMA – perché ben difficilmente si potrebbe “soddisfare” con successo il grandissimo numero di giovani che ha richiesto di partecipare ai corsi formativi e/o attende l’esame per il conseguimento del patentino.

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